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Quali sono i verbi semideponenti in latino?

Alcuni verbi in latino sono chiamati semideponenti perchè presentano una flessione attiva nei tempi derivati dal tema del presente e una flessione deponente (forma passiva e significato attivo) nei tempi derivati dal tema del perfetto.

Essi sono:

- audeo,es, ausus sum, audere: osare

- gaudeo,es, gavisus sum, gaudere: godere di, rallegrarsi, compiacersi

- soleo,es, solitus sum, solere: solere, essere solito

- fido, is, fisus sum, fidere: fidarsi

- confido, is, confisus sum, confidere: confidare

- diffido, is, diffisus sum, diffidere: diffidare, non aver fiducia

 
07 marzo 2013 12:19
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Mi spiegate la costruzione di fido e confido in latino?

Fido e confido in latino reggono il dativo della persona e l'ablativo della cosa;

Diffido si costruisce sempre con il dativo, sia della persona sia della cosa.

Esempi:

- Veneti natura loci confidebant. (Ces.) I Veneti confidavano nella natura del luogo.

- Diffidere sibi. (Cic.) Non avere fiducia in se stesso.

 
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Mi spiegate la costruzione di gaudeo in latino?

Gaudeo si costruisce con l'ablativo della causa per cui ci si rallegra se è un sostantivo, con l'infinito o con quod e l'indicativo o il congiuntivo se è una proposizione.

Esempi:

- Opibus nimiis non gaudebat. (Tac.) Non si compiaceva di ricchezze eccessive.

- Laedere gaudes. (Or.) Ti piace offendere.

- Quod vos tranquillos video gaudeo. (Pl.) Mi fa piacere vedervi tranquilli

 
07 marzo 2013 12:19
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Mi spiegate qual'è la particolarità del verbo coepi, coeptum, coepisse in latino

Coepi, coeptum, coepisse, «avere cominciato», ha la particolarità di possedere solo le forme, attive e passive, derivate dal tema del perfetto e del supino. Manca invece del presente.

Per il presente e i tempi derivati viene usato il verbo incipio, is, incepi, inceptum, incipere, composto di capio

Coepi viene usato sia in funzione intransitiva sia in funzione transitiva e in questo caso ammette regolarmente la forma passiva.

esempi:

- Ex virtute nobilitas coepit. (Sall.) La nobiltà ebbe origine dal valore.

- Id coeptum est. (Cic.) Ciò è stato iniziato.

In funzione servile con un verbo all'infinito assume generalmente forma passiva quando si accompagna a un infinito passivo.

esempio: Lapides iaci coepti sunt. (Ces.) Si cominciò a lanciare sassi.

 

 
07 marzo 2013 12:19
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Riassunto della novella del Decameron di Boccaccio su Sant'Arrigo, Stecchi, Martellino e Marchese

Era da poco morto a Trivigi, sant'Arrigo dichiarato santo perché oltre che essere stato un pio uomo, alla sua morte tutte le campane suonarono contemporaneamente.

Allora la gente meravigliata, portava nel luogo santo ove era tenuta la salma, sia storpi sia ciechi e altri poveri, affinché fossero miracolati dalla vicinanza del santo. In quel giorno arrivarono nella città tre mercanti fiorentini: Stecchi, Martellino e Marchese che, incuriositi dalla folla, vollero andare a vedere le spoglie del santo. Martellino trovò il modo per passare indisturbati e senza noie: lui si sarebbe finto uno storpio e i due compari l'avrebbero aiutato a reggersi.

Arrivato vicino al corpo di Sant'Arrigo, Martellino per burlarsi delle persone che lo guardavano cominciò a fingersi miracolato, ritornando a poco a poco normale. Ma riconosciuto da un suo compaesano stava per essere linciato dalla folla, quando Marchese riuscì a portarlo via; e così tutti e tre fecero ritorno a casa.

 
06 marzo 2013 22:47
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Mi dite di cosa parla la novella del conte Gualtieri d'Anversa e Giacchetto del Decameron?

Durante la guerra tra Germani e Francesi, il re di Francia lasciò il comando a Gualtieri conte d'Anversa. Col tempo la regina s'innamorò molto del Conte e un giorno, si dichiarò. Ma, essendo il conte molto fedele al re, rifiutò la donna, che, per vendicarsi, si stracciò i vestiti e gridò fingendo che il conte stesse abusando di lei. Il conte fu allora costretto a fuggire insieme ai figli Luigi e Violante in Inghilterra. Lì, una nobile signora moglie di un maresciallo del re d'Inghilterra notò la piccola Violante, che, per paura della taglia che il re aveva posto su loro, era stata chiamata Giannetta, e chiese al conte di poterla portare in casa sua per crescerla e averla come damigella. Il padre anche se a malincuore acconsentì e si separò dalla figlia, mentre con Perroto, così era stato rinominato il figlio, andò elemosinando in Galles. Lì, presso un maresciallo del re, assistevano agli allenamenti d'equitazione dei ragazzi.

Un giorno il maresciallo, propose al conte di prender con sé Perotto e farlo crescere come suo erede. Allora il conte si trasferì in Irlanda presso un cavaliere e lì visse molto tempo servendolo come garzone. Nel frattempo Giacchetto, il figlio dei signori presso cui Giannetta lavorava, si innamorò perdutamente della fanciulla. Ma quando Giannetta raggiunse l'età giusta per sposarsi, la madre del ragazzo, non conoscendo i sentimenti del figlio, cominciò a darsi da fare per trovare un buon marito alla ragazza, al ché il figlio si ammalò. Nessun medico riusciva a capire ciò che causasse il malore del ragazzo, ma un giorno, mentre un medico tastava il polso dell'ammalato, Giannetta entrò nella stanza e subito i battiti del ragazzo aumentarono. Il medico intuì ciò di cui soffriva il ragazzo e lo raccontò alla madre, che, acconsentì alle nozze dei due ragazzi. Il che avvenne dopo poco tempo. In Galles, invece si abbatté una pestilenza e fortunatamente Perotto riuscì a salvarsi insieme con una contadina, ma il maresciallo e il resto della famiglia morì lasciando a lui tutti i possedimenti. Allora Perotto, innamoratosi della contadina la sposò e ottenne dal re il titolo di maresciallo.

Passati 18 anni da quando si era trasferito in Irlanda, il conte decise di andare a vedere come stavano i figli. Andò prima in Galles dove, senza farsi riconoscere, scoprì la felice situazione del figlio Luigi poi, si recò a Londra dalla figlia, anche lì non facendosi riconoscere,dove scoprì che Violante aveva avuto dei bei bambini. Un giorno elemosinando davanti la loro casa fu accolto dentro per riscaldarsi e subito i figli di Giannetta lo abbracciarono e lo coccolarono pur non sapendo chi fosse veramente. Con la morte del vecchio re di Francia e l'ascesa del nuovo, la guerra tra le due potenze si inasprì a tal punto che il monarca francese dovette chiedere aiuto al re d'Inghilterra, il quale inviò in guerra i suoi marescialli. Dunque Perotto, Giacchetto e il conte che serviva il genero in qualità di scudiero furono costretti a partire. Mentre la guerra infuriava, la regina di Francia si ammalò e in punto di morte chiamò il vescovo per l'ultima confessione, al quale rivelò il crudele gesto che aveva compiuto contro il conte d'Anversa.

Questa notizia giunse rapidamente al nuovo re che proclamò una grida nella quale si diceva che chiunque avesse riportato al cospetto del re il conte e i suoi figli, avrebbe avuto come ricompensa una grande somma di denaro. Saputo ciò il conte subito rivelò a Giannetto e Perotto la sua identità e disse a Giacchetto di portarlo dal re perché ricevesse la ricompensa come dote per la figlia. E così fu: Giacchetto ricevette il denaro e al conte furono restituite le proprie terre insieme ad altri doni.

 
06 marzo 2013 22:47
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