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Il volume della sfera si ottiene moltiplicando 4/3π (pi greco) per il cubo del suo raggio.
Una sfera infatti è equivalente a un cono avente per altezza il raggio della sfera e per raggio di base il diametro della sfera.
La ballata è un componimento poetico composto da una o più stanze (sono le strofe), e da una ripresa (il ritornello), che veniva cantato all'inizio della ballata e ripetuto dopo ogni stanza.
Di solito è composta di endecasillabi misti a settenari
La struttura rimica è molto varia ma vige la regola che l'ultimo verso di ogni stanza ha la stessa rima dell'ultimo verso della ripresa.
L'origine della ballata è provenzale e compare in Italia nella seconda metà del Duecento.
Un esempio magistrale di ballata è "Perch'io no spero di tornar giamai" di Guido Cavalcanti.
Ciao!
Ciao Nihal2490,
Non è facile riassumere in poche parole il pensiero fichtiano ma ci provo.
Direi che il punto essenziale del suo pensiero è nell'evoluzione del concetto di IO.
Fichte supera del tutto il concetto di "cosa in sè", spiegando l'intera realtà con un unico principio: il soggetto, che è all'origine non solo della forma della conoscenza (come in Kant) ma anche del contenuto della conoscenza. Le sensazioni stesse non derivano più dall'oggetto, ma dal soggetto.
Da questo assunto nasce la definizione di Fichte dell'IO non come essere ma come attività del pensiero che fonda e riconosce sé stesso.
L'attività dell'IO si svolge in un triplice processo:
Il primo atto dell'Io è la tesi ovvero l'assumere qualcosa.
Il secondo atto dell'Io è l' antitesi, il contrapporre qualcosa (l'IO che contrappone a se stesso un NON-IO)
Il terzo atto dell'Io è la sintesi, la composizione.
Da queste basi Fichte fonda il concetto di idealismo contrapposto al dogmatismo: l'idealista è produttore di uno slancio libertario che fa dell'uomo il creatore di sé stesso e di quanto gli sta attorno.
Il Fermo e Lucia e I Promessi Sposi hanno differenze profonde tanto che alcuni critici hanno parlato di due opere sostanzialmente diverse.
Sul piano del contenuto le differenze riguardano soprattutto la distribuzione e la configurazione delle sequenze narrative:
mentre ne I Promessi Sposi, dopo la fuga dal paese, si hanno nell'ordine la storia di Gertrude, le peripezie di Renzo nei tumulti milanesi e la fuga oltre il confine, nel Fermo e Lucia è narrato prima tutto il blocco delle vicende di Lucia e poi seguono quelle di Renzo.
alcuni episodi sono narrati in modo molto diverso: ad esempio, la storia della Monaca di Monza è molto più ampia e si sofferma lungamente sugli aspetti psicologici del personaggio, che ne I Promessi Sposi saranno fortemente sintetizzati.
Il carattere dei personaggi nel Fermo è a volte diverso da quello della redazione definitiva:
ad esempio il conte del Sagrato, che corrisponde all'Innominato dei Promessi Sposi, non è un personaggio di imponente e tenebrosa statura, ma assomiglia di più a un brigante, gretto, avido e violento.
molti critici hanno anche messo in evidenza le caratteristiche diverse della Lucia del Fermo, più realistica, quasi una tipica ragazza di campagna lombarda del Seicento.
Ciao!
Non preoccuparti anche io ho avuto difficoltà all'inizio. Poi quando hai capito il concetto fondamentale dell'ordine in cui eseguire le operazioni diventa tutto più facile.
Ciao!
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